Moldnistria

Moldova urmaşilor noştri…

Summitul G8 -posibila suspendare a prevederilor acordurilor Shengen?

Posted by moldnistria pe 16 mai 2009

Conform declaratiilor facute de Ministrul de Externe italian, Franco Frattini, cu o cazia summitului G8(care va avea loc în perioada 8-10 iulie in orasul Trieste)din motive de securitate , incepand cu 25 iunie, ar putea fi suspendate acordurile Shengen cu privire la libera circulatie. “Suspendarea tratatului Schengen din raţiuni de securitate a fost mereu aplicată cu ocazia summiturilor internaţionale. Tratatul este în general suspendat cu câteva săptămâni înainte de un summit. De data aceasta, suspendarea va începe odată cu întâlnirea dintre miniştrii de Externe din G8 la Trieste”, din perioada 25-26 iunie, a explicat ministrul.

Astfel, Miniştrii de Externe ai SUA, Germaniei, Franţei, Italiei, Canadei, Japoniei, Rusiei şi Marii Britanii se vot întâlni la sfârşitul lunii iunie la Trieste, pentru a discuta despre principalele subiecte de pe ordinea de zi a summitului din iulie, mai ales despre situaţia din Afganistan. Precedentul summit G8 care a avut loc în Italia, în iulie 2001, a fost marcat de ciocniri între poliţie şi manifestanţi, soldate cu un mort.

In contradictie cu declaratiile sefului diplomatie italiene, Pietro Petrucci , portavoce al Comisiei UE , a declarat ca la Bruxelles nu au fost acceptate deocamdata hotarari in acest sens. Oficialul a mai confirmat introducerea in 2009 a vizelor biometrice, conform programului SIS-2.

(dupa corrispondenti.net)

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Moldova – MSF chiude il progetto HIV/AIDS in Transnistria

Posted by moldnistria pe 16 mai 2009

L’organizazione Medici Senza Frontiere(MSF) ha chiuso la settimana scorsa il suo progetto di cura per i malati di HIV/AIDS, nella regione Transnistria.

Dopo aver già trasferito nel dicembre 2008 una parte delle attività riguardanti il trattamento dei pazienti affetti da HIV/AIDS, MSF ha affidato il programma di trattamento dell’HIV/AIDS all’interno delle prigioni al Ministero della Salute e agli organi locali competenti. I progetti svolti da MSF si sono rivelati di successo grazie all’assistenza medica di qualità fornita ai malati di HIV/AIDS, dopo che, in seguito a forti pressioni, i fondi internazionali stanziati per la Moldova  sono arrivati anche in Transnistria.

MSF ha avviato questo programma nel 2007 per soddisfare le urgenti necessità della popolazione sieropositiva della Transnistria, quasi il 30 % dei malati in Moldova  ma solo 1/8 della popolazione totale. MSF ha inserito nel programma oltre 860 pazienti, più della metà di tutti gli abitanti sieropositivi della regione. Oltre 180 di questi pazienti stanno ora utilizzando trattamenti antiretrovirali, necessari per le loro condizioni di salute.

“MSF è stata la prima organizzazione umanitaria internazionale ad assistere le persone colpite da HIV/AIDS in questa regione politicamente isolata. Il nostro intervento ha dimostrato alle organizzazioni locali e internazionali che è possibile lavorare in Transnistria e fornire assistenza alle regione più vulnerabili”, ha spiegato Mark Walsh, Capomissione in Transnistria.

Terra prevalentemente di lingua russa, divisa dalla Moldova dal fiume Nistru e un tempo scenario di una violenta guerra separatista, la Transnistria rappresenta uno dei conflitti “freddi” post-Soviet irrisolti. Malgrado le ingenti necessità, sono pochi gli aiuti internazionali che questa regione non riconosciuta ha ricevuto, nonostante la vasta assistenza che la Moldova riceve dalle istituzioni internazionali per affrontare l’epidemia di HIV/AIDS. MSF si è fortemente battuta perché la Transnistria ricevesse maggiore sostegno dalla Moldova e finalmente nella primavera del 2008 il Fondo Globale per i trattamenti antiretrovirali, accessibili in Moldavia, è divenuto più accessibile anche in Transnistria. Nonostante questo rappresenti un importante passo avanti per i pazienti con HIV/AIDS della Transnistria, è necessario che molto di più sia fatto per curare e affrontare questa malattia.

“In Transnistria si sono certamente svolti dei progressi nel trattare l’HIV/AIDS. C’è ancora però molto da fare, così per la co-infezione HIV/TBC come per altri settori inerenti alla salute. Ora gli organi competenti devono garantire a questa popolazione vulnerabile l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità”, sostiene Walsh.

Tra il 2007 e il 2009, MSF ha avviato una clinica per il trattamento dell’HIV a Tiraspol, ha eseguito corsi di formazione per i professionisti medici locali, ha fornito trattamenti anti-retrovirali e materiale per i laboratori nonché ha riavviato e attrezzato le strutture sanitarie locali. Le attività del progetto comprendevano anche assistenza medica nel reparto per i pazienti colpiti dalla co-infezione dell’ospedale Bender TB, per i malati ricoverati nel dipartimento in Slobozia, nel policlinico a Ribnitsa e per i malati di HIV/AIDS delle tre prigioni in Transnistria. MSF ha inoltre attrezzato un laboratorio che fornisce analisi biochimiche ed ematologiche oltre a testare la validità del sistema immunitario. Il progetto è stato concluso con dei corsi di formazione per il personale medico locale in modo tale da garantire la continuità del programma anche dopo la conclusione dell’intervento d’urgenza di MSF.

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Zinaida Greceanii – primul candidat la functia de Presedinte al Republicii Moldova

Posted by moldnistria pe 13 mai 2009

13 Mai,2009  -  la propunera fractiunii parlamentare a Partidului Comuniştilor (PCRM – 61 deputati) Parlamentul de la Chişinău a stabilit, ca preşedintele Republicii Moldova să fie ales miercurea viitoare. Este prima tentativa de alegere a Sefului Statului, fiind propusa candidatura Zinaidei Greceanii, ex-Prim Ministru.

La fel, a fost aprobată crearea Comisiei speciale pentru desfăşurarea alegerilor privind desemnarea preşedintelui R. Modova, formată din şapte persoane. Reprezentanţii partidelor din opoziţie – Partidul Liberal, Partidul Liberal Democrat din Moldova şi Alianţa Moldova Noastră, îşi menţin decizia de a nu participa la aceste alegeri, solicitand alegeri anticipate.

Intre timp  se spera la “ruperea” catorva din voturile opozitiei, in scopul revenirii la o stabilitate parlamentara(pentru comunisti), mai mult decat necesara mai ales in cazul in care imprejurarile ar impune trecerea la  “planul  B” – candidatul Marian Lupu.

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Ucraina: dimissioni del Ministro dell’Interno

Posted by moldnistria pe 13 mai 2009

Ucraina: Yuri Lutsenko – il ministro  dell’Interno,  presenta al parlamento una lettera di richiesta di dimissioni sull’onda dello ‘scandalo tedesco’ del 4 maggio scorso,  che lo ha catapultato su tutte le prime pagine, anche internazionali.

Secondo “Ria Novosti”  il ministro Lutsenko ha chiesto ai deputati di discutere la vicenda e le possibili dimissioni in sua assenza. Secondo il quotidiano “Bild”, il responsabile dell’Interno è stato coinvolto in una rissa con alcune guardie tedesche  all’aeroporto di Francoforte assieme al figlio, entrambi completamente ubriachi. Lutsenko, che nega i fatti e dichiara di avere ricevuto scuse formali dalla polizia tedesca, ora punta il dito contro “la sporca campagna di diffamazione” e chiede di essere sollevato dall’incarico per sottrarsi ai “piccoli giochi tra partiti”.

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Vladimir Voronin: dal Palazzo Presidenziale al Parlamento

Posted by moldnistria pe 13 mai 2009

12 Maggio – A Chisinau, il Presidente uscente  viene eletto Presidente del Parlamento. Vladimir Voronin, Presidente  della Repubblica per due mandati consecutivi (2001-2005 e 2005-2009)non può candidarsi per la terza volta. Cosi, forte di una solida maggioranza, il capolista del Partito dei  Comunisti in Moldova, cambia carica ma rimane sempre al potere.

E stato un compito facile (con  60 voti, su 101 deputati), che assicuro cosi a Vladimir Voronin una posizione da cui potrà continuare ad esercitare la sua influenza sulle principali decisioni politiche. Ricordiamo che Il presidente del Parlamento in Moldova viene eletto a maggioranza semplice con voto palese, quindi sarebbero bastati 52 voti, mentre i comunisti hanno 60mandati.

Si annuncia pero piu difficile  l’elezione del nuovo capo dello stato: mentre i comunisti di Voronin  hanno vinto le legislative dell’aprile scorso, e il loro trionfo  ha scatenato  le disordini e le violenze del 7 aprile , li  manca un voto in Parlamento per imporre un loro candidato. Il Parlamento dovrà a breve eleggere il nuovo capo di stato, il primo tentativo sara il 20 maggio, con Zinaida Greceanîi(ex-Primo Ministro)come candidato da parte dei comunisti. Secondo la Costituzione moldava, se due tentativi andranno a vuoto, si dovrà tornare alle urne (in agosto-settembre).

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Chisinau: 800 milla le richieste di cittadinanza romena

Posted by moldnistria pe 10 mai 2009

Sarebbero  circa 800 mila i moldavi che  hanno richiesto la cittadinanza romena, secondo le dichiarazioni  delle autorità di Bucharest, dopo gli eventi del 7 aprile scorso nella capitale moldava.

Nei giorni successivi agli scontri del 7 aprile scorso, migliaia di persone a Chişinău hanno preso d’assalto ogni giorno l’ufficio centrale delle poste e l’Archivio di Stato.  Il fenomeno, in proporzioni così massicce, è una diretta conseguenza dei fatti del 7 aprile , e per le autorita di  Chişinău la questione è ormai diventata un problema di sicurezza nazionale.

Dopo il 7-9 aprile, con  la devastazione del Parlamento e del Palazzo Presidenziale, le  reazioni delle autorità moldave sono state molto dure: accusare la Romania per quanto avvenuto, l’introduzione del regime di visti per i cittadini romeni, e l’espulsione dell’ambasciatore romeno dalla Repubblica Moldava. La Romania è sempre stata un’ossessione per il partito comunista moldavo, sempre definita, dall’attuale presidente e segretario del partito Vladimir Voronin, come “l’ultimo impero d’Europa ed un paese che cerca di distruggere l’identità e la sovranità moldava.”

Da Bucharest, le autorità romene non hanno ignorato le accuse e le azioni intraprese, ma la reazione di Bucarest è stata meno drammatica: l’ambasciatore moldavo non è stato espulso, ma sono stati semplificati i requisiti e le procedure – rivolte soprattutto ai moldavi – per ottenere la cittadinanza romena. Il presidente romeno Traian Băsescu, in un intervento straordinario al parlamento di Bucarest, ha dichiarato che ” è necessario semplificare le procedure per riassegnare la cittadinanza romena per chi ne è stato privato abusivamente”(…)”abbiamo il dovere morale nei confronti dei giovani arrestati a Chisinau” . Il  15 di aprile, il governo romeno ha adottato una decisione urgente che riduce da sei a cinque i mesi per le procedure di valutazione dei dossier, semplificando le procedure.

Ovviamente la notizia   ha prodotto una dura reazione da parte delle autorità moldave, che hanno accusato la Romania di cercare di annettersi la Moldavia spopolandola. Il presidente Voronin ha dichiarato che se la Romania continuerà a concedere la propria cittadinanza ai moldavi, verrà abolita la doppia cittadinanza, oggi legale in Moldavia. Mentre la reazione delle istituzioni di Chişinău è stata molto negativa, migliaia di cittadini moldavi si sono affrettati a spedire lettere al consolato romeno e si sono procurati i documenti necessari per avere per la cittadinanza romena secondo i requisiti richiesti.

Ulteriormente le autorità moldave si sono appellate all’Unione Europea perché punisca Bucarest per la sua politica sulla cittadinanza. Non potendo in alcun modo influenzare la Romania sulla questione, le autorità moldave hanno sempre cercato di coinvolgere le istituzioni europee nel tentativo di ottenere uno stop della UE verso la politica romena della concessione della cittadinanza ai moldavi. Malgrado la UE, negli anni, si sia espressa con grande prudenza sulla questione, in seguito ai fatti del 7 aprile la presidenza ceca dell’Unione, tramite il ministro agli Affari Europei Alexander Vondra, ha espresso preoccupazione sui rischi che possono nascere in conseguenza della semplificazione delle procedure per ottenere la cittadinanza romena.

Nel passato, le autorità moldave,  hanno  lottato a lungo contro “la cittadinanza romena”. Le origini affondano le radici nei primi degli anni ’90, quando era ancora attivo il movimento unionista con la vicina Romania. Per contrastare gli unionisti fu dichiarata illegale la doppia cittadinanza, nonostante tutto molti moldavi continuarano richiedere la cittadinanza romena. L’aspetto ironico è che la doppia cittadinanza è stata introdotta in Moldavia solo dopo l’arrivo al potere Partito dei Comunisti, nel 2001. Subito fu evidente che il numero di coloro che desideravano la cittadinanza romena era maggiore di quanto previsto,  cresciuto anche  con l’entrata della Romania nell’UE. In seguito agli eventi del 7 aprile, il presidente romeno Băsescu ha annunciato pubblicamente che al consolato di Chişinău sono giunte circa 800 mila richieste per la cittadinanza romena.

Gia nel 2008,  le autorita comuniste avevano iniziato a mettere in atto leggi che limitano, per chi abbia la doppia cittadinanza, la possibilità di essere eletto a determinate cariche pubbliche, compresa quella di deputato. La legge è stata fortemente criticata dall’ opposizione e l’opinione pubblica, ed immediatamente contestata davanti alla Corte Europea per i Diritti Umani. La Corte ha deciso molto rapidamente sulla questione, e il 18 novembre 2008 ha reso pubblica la sentenza di condanna della Moldavia per le restrizioni imposte dalle autorità di Chişinău, dichiarandole non giustificate, sproporzionate ed in violazione sia del 3° articolo del 1° protocollo della Convenzione europea sui diritti umani che del 17° articolo della Convenzione europea sulla cittadinanza.

Purtroppo le reazioni di ancune forze politiche  da paesi europei(anche la Lega Nord in Italia) sono state abbastanza scoraggianti,   dichiarandossi egoisticamente preoccupati dell’”invasione di un millione di cittadini moldavi con cittadinaza romena” sul mercato di lavoro europeo. In seguito,  Cristian Diaconescu, il Ministro degli Affari Esteri di Bucharest, ha gia annunciato che verrano rilasciati solo 30 milla passaporti romeni all’anno(prima venivano rilasciati 10 milla all’anno circa).

Facendo i calcoli, nel miglior caso durerebbe piu di 20 anni  ottenere la cittadinanza romena per chi ha fatto la richiesta quest’anno. Procedura che diventerebbe ancora piu difficile, se non impossibile, nel caso le autorita comuniste di Chisinau preparerano delle “sorprese” all’Archivio di Stato in stile KGB-ista.

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Premierul italian Silvio Berlusconi divorteaza

Posted by moldnistria pe 3 mai 2009

Premierul italian Silvio Berlusconi divorteaza – asa suna titlurile de prima pagina a celor mai cunoscute ziare in Italia.  Conform ziarului “La Repubblica”, Veronica Lario – cea de-a doua si  actuala sotie a premierului italian ar fi facut deja cererea de divort, dupa circa 10 ani de indecizie. Ultimele “strengarii” ale lui Silvio Berlusconi au umplut paharul, printre care mai recent presupusa aventura cu Noemi Letizia, o napoletanca de numai 18 ani(care de fapt  ii  si spune “papi”).

Sotia premierului a incredintat practica de divort unei doamne avocat, procesul anuntandu-se a fi foarte unul foarte “fierbinte”. Si asta mai ales pentru  ca merge vorba despre impartirea unui adevarat imperiu de cel putin 8 miliarde(!!!), intre cei 5 copii  din cele 2 casatorii.

Astfel ca premierul Berlusconi(proprietar al Mediaset, Mondadori, Mediolanum, etc.), lider al “Popolo della Libertà” actualmente la guvernare, dupa ce a promis celor 60 de milioane de italieni  iesirea din criza, se pomeneste el insusi provocator, si victima totodata, a unei “crize”. Si asta cu cu putin inainte de EuroAlegerile din 6-7 iunie.

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Italia – il divorzio del premier Berlusconi

Posted by moldnistria pe 3 mai 2009

Dopo quasi trent’anni, i due si conobbero nel 1980 e si sposarono con rito civile il 15 dicembre 1990, le strade del presidente del Consiglio e di sua moglie, già spezzate sul piano sentimentale e personale, si dividono anche giuridicamente. Veronica Lario ha avviato le pratiche per la separazione e il divorzio da Silvio Berlusconi, portando a termine un percorso cominciato molto tempo fa come ammise lei stessa alla fine dell’estate 2008, quando confessò che all’eventualità di una separazione stava meditando da dieci anni.

Dietro le quinte della telenovela di Arcore però – dove gli scontri Veronica-Silvio si alternano ai sorridenti ritratti di famiglia (allargata) sui giornali di casa – c’è anche una piccola questioncina da 8 miliardi, ville escluse: la divisione dell’impero del presidente del Consigliotra i due figli maggiori e i tre minori.

“La Repubblica”.

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Italia – verificare online a Permiselor de Sedere

Posted by moldnistria pe 2 mai 2009

Italia – in sfarsit cetatenii straini vor putea  evita randurile interminabile  in Questura sau alte structuri pentru perfectarea Permisului de Sedere(Permesso di Sogiorno). Recent a fost realizat un nou canal informativ, care permite fiecarui interesat sa aiba acces  la informatiile privind procesarea dosarului in caz de  eliberare, prelungire sau duplicare a Permisului de sedere. E necesara introducerea unui cod din 10 cifre, primit la inregistrarea dosarelor, astfel  ca baza de date ” Polizia di Stato” va va comunica la ce etapa se afla procesarea dosarului, cand si unde poate fi retras, etc.

Serviciul e oferit in limbile: italiana, rusa, engleza, franceza, spaniola si araba.

Pentru acces direct, deschideti:

http://questure.poliziadistato.it/stranieri/

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Romania: non daremo cittadinanza “in massa” ai cittadini moldavi

Posted by moldnistria pe 28 aprilie 2009

In seguito alle violenze del 7-8 aprile a Chisinau, il presidente romeno Traian Basescu aveva chiesto al governo di modificare la legge sulla cittadinanza. Di recente, secondo le spiegazioni di Cristian Diaconescu, la decisione di semplificare la concessione della cittadinanza romena ai moldavi non significa pero che Bucarest darà questo diritto “in massa” ai cittadini moldavi, ma che ci sarà una valutazione caso per caso sulle domande. Lo ha riferito il ministro degli Esteri romeno, che ha ricevuto diverse richieste di spiegazione nel corso del Cagre a Bruxelles, scrive Mediafax. Diaconescu ha spiegato di aver informato i colleghi degli elementi della legge sulla cittadinanza che erano stati ritenuti più controversi e ha sottolineato che la semplificazione si riferisce a coloro che hanno perso la cittadinanza romena ingiustamente. L’amendamento “non è una garanzia di cittadinanza a tavolino, ma si basa su una valutazione individuale” inoltre “metà dei Paesi dell’Ue hanno leggi simili in materia di cittadinanza, come metodo per riparare a ingiustizie storiche”, ha precisato il capo della diplomazia romena aggiungendo che “non ci può essere una differenziazione a livello europeo”. Il ministro ha insistito che Bucarest “non offrirà passaporti romeni a centinaia di migliaia di persone” e la decisione “sarà presa dopo 5-6 mesi” di valutazione. Dopo i fatti di Chisinau il presidente romeno Traian Basescu aveva chiesto al governo di modificare la legge sulla cittadinanza. L’esecutivo ha cambiato la norma consentendo una procedura abbreviata per ottenere la cittadinanza romena a coloro che hanno antenati fino al terzo grado che hanno avuto questo diritto in passato.<!– –>

Intanto, da parte dell’UE arrivano solo delle critiche e la “preoccupazione  per l’invasione  di 600.000 moldavi”. Segnale che viene anche da parte della Lega Nord in Italia,  dove  decine di migliaia di  domande regolari del 15 Dicembre 2007 restano ancora  senza una risposta.

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